Manutenzione straordinaria della piscina

La tua piscina perde acqua? L’acqua resta torbida nonostante il cloro? Il filtro sembra non funzionare più come prima o noti crepe, perdite e componenti usurati?
Sono problemi molto più comuni di quanto pensi: anche la piscina meglio mantenuta può richiedere interventi che esulano dalla routine. È una questione fisiologica: i materiali si usurano, gli impianti invecchiano, le esigenze cambiano. È questo che intendiamo quando parliamo di manutenzione straordinaria. Non riguarda la gestione quotidiana, quindi, ma tutto quell’insieme di situazioni in cui è opportuno intervenire in modo più netto o invasivo: riparare un guasto, sostituire un componente, aggiornare un sistema divenuto obsoleto.

piscine-in-cemento-armato-interrate

Quando è necessaria una manutenzione straordinaria?

Alcuni problemi si manifestano in modo evidente e immediato: la pompa smette di funzionare, la centralina va in errore, un tubo perde visibilmente. In questi casi è chiaro che serve un intervento urgente. Ma molte situazioni che richiedono manutenzione straordinaria si sviluppano in modo graduale e subdolo, e rischiano di essere sottovalutate o confuse con normali “fluttuazioni”.

Il livello dell’acqua che cala lentamente ma costantemente può indicare una perdita nell’impianto o nel rivestimento. La sabbia che si accumula sul fondo della vasca può segnalare una rottura nel filtro. Le alghe che ritornano pochi giorni dopo un trattamento chimico possono essere la conseguenza di un problema di filtrazione o di un eccesso di fosfati. L’acqua che rimane torbida nonostante i corretti livelli di cloro può essere il segnale di un filtro esaurito o di un problema alla centralina di dosaggio. Come te, anche noi vogliamo evitare che problemi gestibili si trasformino in criticità più complesse, e mantenere gli interventi il più possibile mirati e non invasivi.

Per questo è nostra prassi segnalare tempestivamente al cliente qualsiasi anomalia rilevata durante ogni visita di manutenzione ordinaria.

La manutenzione straordinaria comprende interventi che modificano in modo diretto componenti dell’impianto o parti della piscina, quando non è più sufficiente la manutenzione ordinaria, che si compone di tutta una serie di operazioni più “semplici” e di routine.

Sul piano impiantistico, gli interventi più frequenti riguardano l’adeguamento o la sostituzione di sistemi esistenti. L’installazione di un impianto di elettrolisi a sale, ad esempio, introduce un sistema automatico per la produzione del cloro; i pannelli di dosaggio automatico permettono di gestire in modo continuo e controllato i parametri chimici; le pompe di calore consentono di regolare la temperatura dell’acqua in modo più stabile e programmabile.
È facile capire come passaggi del genere richiedano – oltre alle operazioni di installazione – contestuali interventi di adeguamento dell’impianto esistente.

Dal punto di vista strutturale, gli interventi riguardano principalmente il rivestimento interno e le superfici esterne. La sostituzione del primo diventa necessaria quando sono presenti perdite, distacchi o un deterioramento che non consente più interventi locali. Il rifacimento della pavimentazione, invece, può essere richiesto per problemi legati all’usura, alla sicurezza o al corretto drenaggio delle acque.

In tutti i casi, puntiamo a ristabilire la piena funzionalità della piscina o ad aggiornarne i componenti, e interveniamo con precisione sulle sole parti interessate.