Piscine a sfioro nascosto

Tra le varianti previste per il bordo a sfioro, le piscine a sfioro nascosto sono tra quelle che meglio esemplificano il concetto di pulizia visiva. L’acqua non tracima in una canalina visibile, non scorre lungo una griglia esposta, ma direttamente sotto il bordo della vasca, attraverso un sistema di raccolta completamente integrato nella struttura. L’effetto è una linea d’acqua continua e ininterrotta, priva di elementi terzi che tradiscono la presenza di un impianto.

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Come funziona il sistema a sfioro nascosto

Come in parte anticipato, nelle piscine a sfioro nascosto (anche detto sottobordo) l’acqua raggiunge il bordo della vasca e scorre al di sotto attraverso una griglia integrata, invisibile dalla superficie. Non c’è una canalina perimetrale a vista: il sistema di raccolta è nascosto all’interno del bordo stesso, che appare come una superficie sostanzialmente uniforme.

L’acqua raccolta viene convogliata alla vasca di compenso, filtrata e rigettata in piscina attraverso le bocchette sul fondo, esattamente come negli altri sistemi a sfioro. La progettazione di questo sistema impone un’elevata precisione costruttiva: il livello dell’acqua, la quota del bordo e la pavimentazione circostante devono essere gestiti col massimo rigore per ottenere l’effetto desiderato.

La differenza sostanziale tra sfioro nascosto e sfioro tradizionale (o perimetrale) è visiva e si coglie soprattutto nella gestione del bordo. Nelle piscine a sfioro perimetrale, infatti, la canalina di raccolta è visibile lungo il perimetro della vasca e viene generalmente coperta da una griglia, che rimane comunque percepibile alla vista. Nello sfioro nascosto, invece, questo elemento viene completamente integrato nella struttura: il bordo è più “continuo”, e il sistema di raccolta – come abbiamo già sottolineato – non si nota.

La differenza tecnica più rilevante riguarda invece la gestione della pulizia: in uno sfioro tradizionale la canalina è esposta e richiede manutenzione periodica; nello sfioro nascosto il sistema di raccolta è integrato sotto il bordo della vasca e non è accessibile direttamente, il che elimina il problema ma richiede che l’impianto sia progettato e installato con una precisione millimetrica.

Sul fronte dei costi, lo sfioro nascosto è generalmente più impegnativo dello sfioro tradizionale, proprio per la complessità costruttiva del bordo e il rigore necessario in fase di progettazione e installazione.

Il vantaggio estetico principale è quello che si vede – o meglio, non si vede. Il bordo della piscina diventa una superficie continua, senza griglie, senza canaline, senza elementi che interrompano la continuità visiva tra l’acqua e la pavimentazione circostante. Lo specchio d’acqua si estende fin sotto al bordo, e l’occhio non trova elementi che ricordino la presenza di un impianto.

Sul fronte tecnico, l’integrazione del sistema di raccolta nel bordo elimina la canalina esposta come punto critico di accumulo di sporco e detriti. La manutenzione ordinaria ne guadagna, anche se la complessità impiantistica pone comunque una serie di necessità per quanto riguarda la gestione dei livelli e i controlli periodici.

Capiamo allora come le piscine a sfioro nascosto si rivelino particolarmente adatte a contesti architettonici in cui ogni dettaglio è stato curato al millimetro: giardini contemporanei, per esempio, o in generale progetti in cui la piscina è pensata come elemento di design prima ancora che come struttura funzionale.
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